Storia

Marcelo Raúl Álvarez, nasce il 27 febbraio 1962 nella città di Córdoba, Argentina e rappresenta oggi uno dei più importanti tenori lirici riconosciuti internazionalmente.

All’età di cinque anni, viene iscritto alla Escuela de Niños Cantores de Córdoba, dove studia musica fino a 17 anni, quando riceve il diploma di Preparatore di coro e Professore di musica. Al termine di questo percorso, assume l’incarico di direttore dell’azienda mobiliare della famiglia a Córdoba e, nonostante la formazione musicale acquisita, intraprende gli studi universitari presso la Facoltà di Economia. Per anni abbandona completamente gli studi musicali, anche se la passione per il canto rimane sempre viva nel tenore argentino; all’età di 30 anni infatti, dopo le numerose performance a tempo perso di musica leggera nei bar e nei karaoke, cresce in lui la voglia di cantare: non sapendo in quale stile cimentarsi, la moglie gli suggerisce di intraprendere lo studio del canto lirico.

Svolge un’audizione con il maestro Liborio Simonella che, dopo averlo ascoltato, gli consiglia di intraprendere lo studio di canto nella sua Córdoba.

All’epoca, la sua conoscenza dell’opera è piuttosto scarsa ma nel 1992 inizia le lezioni di canto con la Prof.ssa Norma Risso: trascorso un anno di studio, Álvarez torna dal Maestroo Simonella che, dopo averlo ascoltato nuovamente e aver constatato i miglioramenti raggiunti, decide di prenderlo come suo allievo; ciò significa viaggiare settimanalmente da Córdoba a Buenos Aires per seguire le lezioni del Maestro Liborio Simonella. Si tratta di un viaggio in autobus di 12 ore per la sola andata e altrettante per il viaggio di ritorno, ma la sua forte determinazione gli permette di perseguire il suo obiettivo. In questo periodo, la famiglia Goldvaitz lo aiuta economicamente per far fronte alle costosissime lezioni, mentre per i viaggi riceve appoggio dalla famiglia Egea. Allo stesso tempo, inizia a studiare repertorio con il Maestro Horacio Rogner.

Il Maestro Simonella rimane così favorevolmente impressionato dalle capacità del suo allievo da prevedere che entro quattro anni avrebbe potuto cantare a livello mondiale. Comincia perciò a sostenere diverse audizioni al Teatro Colón di Buenos Aires anche se, inizialmente, non ottiene il successo sperato.

Durante questo periodo, Álvarez si esibisce in diversi teatri in Argentina: il suo primo ruolo è il Conte d’Almaviva nel ”Il barbiere di Siviglia” di Rossini, nella città di Córdoba nel giugno del 1994. Successivamente canta in “Luisa Fernanda” di Federico Moreno Torroba con Ismael Pons al Teatro Avenida di Buenos Aires e, nel dicembre dello stesso anno, ne “L’elisir d’amore” al Teatro Roma di Avellaneda, nella provincia di Buenos Aires.

Nel dicembre del 1994 il leggendario tenore Giuseppe Di Stefano viene invitato a svolgere un master class presso il “Colegio Nacional de Buenos Aires”, e in contemporanea, ad ascoltare le nuove promesse dei cantanti professionisti del Teatro Colón. Colui che, a quel tempo era il direttore di detta istituzione, il Dott. Horacio Sanguinetti, convinto del talento di Álvarez, riesce a inserirlo nella lista dei cantanti. Grazie a questa fortunata coincidenza, Di Stefano, dopo aver ascoltato Álvarez e rivolgendosi al pubblico presente, commenta: “Hai buoni istinti, mi ricordi me stesso quando ero giovane” e, voltandosi verso l’auditorio aggiunge: “Quest’uomo canta con il cuore, avrà una grande carriera!”. Infine, rivolgendosi a Marcelo gli sussurra all’orecchio “vendi tutto e vai subito in Italia”.

Negli anni ’80 e ’90, il Maestro Luciano Pavarotti organizzaba periodicamente audizioni a livello mondiale in occasione del suo “Pavarotti International Voice Competition”: quando arriva a Buenos Aires e ascolta l’audizione di Álvarez nel febbraio del 1995, lo invita immediatamente per l’anno successivo a Philadelphia , Stati Uniti, quando si svolgerà la fase finale del suo concorso.

All’invito di Pavarotti si aggiunge quello di Ismael Pons a interpretare l’ opera “Marina” nella città di Minorca in Spagna, organizzata per il baritono spagnolo Juan Pons. Queste prime performance permettono ad Álvarez di coltivare la sua voce e di migliorare le sue doti di attore e, grazie alla fiducia ottenuta attraverso queste stesse iniziali esperienze e all’incoraggiamento entusiasta offerto da Di Stefano e Pavarotti, lui e la moglie decidono di vendere tutto ciò che possiedono e di trasferirsi in Europa per aumentare le possibilità di continuare la carriera come cantante d’opera. Allo stesso tempo, intraprende le lezioni con il Maestro Renato Sassola.

Álvarez giunge in Europa nel 1995 e viene rapidamente coinvolto in un turbine di attività: come già accennato, si esibisce nell’opera “Marina” in Spagna e, nel mese di luglio, si trasferisce a Milano. Solo sette giorni dopo il suo arrivo in Italia, Álvarez vince un concorso di canto a Pavia e, nel giro di un mese, stipula diversi contratti con il Teatro La Fenice di Venezia, dove viene ascoltato dal Maestro Francesco Siciliani e con il Teatro Carlo Felice di Genova dove svolge un’audizione con il grande Direttore d’Orchestra Gianandrea Gavazzeni. Sia Gavazzeni che il Maestro Siciliani scritturano immediatamente Álvarez. Il suo debutto presso La Fenice di Venezia avviene già nel settembre dello stesso anno: in quella occasione il Maestro Siciliani gli offre la possibilità di scegliere in quale ruolo esibirsi per il suo debutto: il tenore argentino si avventura nel difficile personaggio di Elvino ne “La Sonnambula” di Bellini. Nel novembre del 1995 a Genova, si trova a dover interpretare, passando a prima compagnia, il ruolo di Alfredo ne ”La Traviata” di Verdi. Questo ruolo lo vede impegnato con una delle più brave soprano italiane Mariella Devia, che interpreta per prima volta in quella stessa produzione il ruolo di Violetta. In quell’occasione, è la stessa Devia a volerlo definitivamente come compagno nonostante egli stesso non possieda ancora alcuna esperienza nei palcoscenici di primo livello internazionale.

In seguito a questa esibizione, che incontra il favore della critica, Álvarez canta nuovamente il personaggio di Alfredo nell’arco dei successivi anni, nei teatri di tutto il mondo, da Amburgo a Londra, dal Met alla Scala, da Tokyo a Vienna e, allo stesso tempo, incomincia a ricevere proposte dai teatri d’opera di tutta Europa per eseguire nuovi ruoli, tra cui “La Fille du regiment” a Bilbao, “Der Rosenkavallier” a Genova, e “Rigoletto” a Trieste, recite svolte nell’anno 1996. Successivamente, canta ne “I Puritani”, “Werther”, “ Manon”, “Linda di Chamonix” e “ Lucia di Lammermoor” nell’anno 1997.

Come risultato della sua crescente popolarità ed entusiastico apprezzamento da parte dell’opinione pubblica, Álvarez comincia a comparire nei più prestigiosi palcoscenici di tutto il mondo, sin dall’inizio della sua carriera: debutta in una serie impegnativa di nuovi ruoli in bel canto italiano e in opere francesi; interpreta dieci ruoli durante i primi cinque anni della sua carriera, segnando così la sua rapida ascesa nella scena internazionale; afferma la sua reputazione in ruoli lirici come il Duca di Mantova in “Rigoletto”, Alfredo in “La Traviata”, con 150 recite per ciascuno di essi, “La fille du regiment”, “Der Rosenkavalier” e Edgardo in “Lucia di Lammermoor”. Nel febbraio del 1997 Marcelo canta il suo primo “I Puritani” di Bellini, impersonando il ruolo di Arturo presso il Teatro Comunale di Bologna. Nella primavera dello stesso anno sostituisce Alfredo Krauss, questa volta nel “Werther” di Massenet presso il Teatro Carlo Fenice di Genova. Tutta la stampa italiana manifesta la sua approvazione per le doti naturali del nuovo tenore. Álvarez attira inoltre l’attenzione della casa discografica Sony Classical a seguito dell’interpretazione del “Rigoletto” a Toulouse, con la quale firma un contratto in esclusiva, producendo sei CD nell’arco di sei anni.

Dal 1997 si susseguono, nei tre anni successivi, multiple produzioni dell’opera “Rigoletto”, a Trieste, Tolosa, Verona, Buenos Aires, New York e Parigi (un’esibizione del mese di giugno del 1999 al Théâtre Royal de la Monnaie, viene trasmessa in diretta televisiva in tutta Europa).

Nel 1997, il Royal Opera House di Londra ”Covent Garden”, temporaneamente inagibile a causa di lavori di ristrutturazione, vede trasferire i suoi spettacoli presso il Royal Festival Hall dove, nel novembre dello stesso anno, Álvarez debutta in concerto con ”Linda di Chamounix” di Donizetti. Successivamente, nell’anno 1998 canta “La Traviata” al Royal Albert Hall e si esibisce nella stessa produzione nella tournee del Covent Garden a Baden Baden, sotto la direzione di Placido Domingo.

Il suo vero e proprio debutto alla Royal Opera House di Londra avviene nel settembre del 2000 con “I racconti di Hoffmann” di Offenbach. Álvarez si esibisce frequentemente a Londra e spesso sottolinea come questa città occupi un posto speciale nel suo cuore, perché ” è il primo luogo in cui ho sentito il pubblico gridare il mio nome.”

Nell’anno 1998 Álvarez debutta al Teatro alla Scala di Milano in una produzione di ”Linda di Chamounix” e, alla fine dello stesso anno, canta al Metropolitan Opera House di New York in una nuova produzione di Franco Zeffirelli de “La Traviata”, diretto da James Levine; nella stessa opera si esibisce poi al Teatro Romano di Orange, Francia, a Vienna, Parigi e alla Deutsche Oper di Berlino .

Nell’autunno del 1998 esce il suo primo CD da solista intitolato “Bel Canto”, distribuito dalla Sony Classics, a cui ne seguono altri tre: “Marcelo Álvarez sings Gardel” dedicato al tango argentino di Carlos Gardel, “French Opera Arias” e “The Tenor’s Passion”, una raccolta di alcune delle più popolari arie operistiche. Álvarez ha inoltre pubblicato l’album completo dell’opera “Manon” insieme a Renee Fleming, registrazione live effettuata presso l’”Opera de la Bastille “ a Parigi. Álvarez può inoltre essere ammirato in altri numerosi DVD come, per esempio, “La Bohème” al Teatro alla Scala, “Rigoletto” al Covent Garden, al Liceo di Barcellona e presso la città di Siena, “Lucia di Lammermoor” registrato a Genova e Tokyo, “Werther” presso la Staatsoper di Vienna, “Tosca” all’Arena di Verona e “Un Ballo in Maschera” nella produzione del Teatro Real di Madrid.

Álvarez torna a Buenos Aires nella primavera del 1999 per la produzione del pluripremiato film documentario, ”Marcelo Álvarez In Search of Gardel”: Il film racconta la realizzazione del CD di Álvarez, Marcelo Álvarez ”Sings Gardel”, che offre al pubblico moderno una riproduzione dei tanghi più famosi, onorando allo stesso tempo lo spirito e lo stile del leggendario tanguero Carlos Gardel. Le canzoni di questo album, originariamente registrato da Gardel prima della sua morte prematura avvenuta nel 1935, rappresentano alcuni tra i tanghi più tradizionali.

Come già accennato, nel 1997 debutta nel “Werther” di Massenet, ed esegue questo ruolo in altri otto teatri d’opera, tra cui il Covent Garden di Londra, la Staatsoper di Vienna e Monaco di Baviera nel corso dei successivi nove anni. Un altro ruolo che Álvarez ha interpretato in diverse occasioni è quello di Edgardo in ”Lucia di Lammermoor” di Donizetti, presentandosi in undici teatri d’opera in soli sei anni, tra cui il Metropolitan Opera House di New York, la Lyric Opera di Chicago, l’Opernhaus di Zurigo, il Teatro Nazionale di Monaco di Baviera e nelle città di Tokyo, Trieste, Genova, Napoli e Londra.

Nell’autunno del 2001 Álvarez impersonifica il personaggio del Duca di Mantova, nella nuova e discussa produzione del “Rigoletto” diretta dal regista scozzese David McVicar, alla Royal Opera House Covent Garden di Londra. Si esibisce in un’altra produzione di McVicar nel 2009, questa volta ne ”Il trovatore” di Verdi al Met.

Parallelamente, in questo periodo approfondisce l’interpretazione nel repertorio francese, portando il suo “Werther” a Trieste, Toulouse, al Covent Garden, alla Staatsoper di Vienna, e a Monaco di Baviera, dove ha presentato anche “Romeo e Giulietta”, “Faust” a Monaco e a Napoli, cosi come “Manon” al Metropolitan Opera House, al San Carlos di Napoli e all’Opera della Bastillia, ha fatto il suo debutto nei “I racconti di Hoffman” al Covent Garden di Londra.

Nel gennaio 2002, interpreta il ruolo di Alfredo ne “La Traviata” in compagnia di Inva Mula nell’inaugurazione del nuovo Teatro degli Arcimboldi di Milano, che costituisce la dimora temporanea del Teatro alla Scala fino al 2004. Nell’anno 2002 e 2003 continua ad operare all’interno dello stesso teatro debuttando nel “Lucrezia Borgia” di Donizetti e ne ”La Bohème” di Puccini. La produzione di “La Bohème”, originariamente ideata per Luciano Pavarotti, viene realizzata da Franco Zeffirelli.

Nel giugno del 2003, Álvarez e il tenore italiano Salvatore Licitra registrano ”Duetto”, una raccolta di ballate romantiche sulla base di arie d’opera e di altre melodie classiche: da una selezione dei contenuti del ”Duetto” viene organizzato un concerto presso il Colosseo a Roma che viene trasmesso negli Stati Uniti dalla televisione pubblica PBS; più tardi, quell’estate, Álvarez si esibisce in un altro concerto a New York presso il Central Park, di fronte ad un pubblico di oltre 50.000 persone.

Álvarez ha cantato con i più grandi direttori d’orchestra tra cui, Gianandrea Gavazzeni, James Levine, Zubin Metha, Lorin Maazel, Claudio Abbado, Riccardo Muti, Daniel Oren, Bruno Bartotelli, Marcello Viotti, Lopez Cobos, James Colon, Riccardo Chailly, Stefano Ranzani, Jules Rudel, Miguel Angel Veltri, Antonio Pappano, Michael Plason, Palumbo Nicola Luissotti, Semyon Bychkov, Philippe Jordan e Gianandrea Nosseda e con tutte le più celebri soprane del mondo tra le quali Renée Fleming, Mariela Devia, Edita Gruberova, Nathalie Dessay, Daniela Dessi, Angela Gheorghiu, Anna Netrebko tra le altre.

L’anno 2003 segna l’inizio della transizione di Álvarez verso un repertorio più drammatico di tenore ”lirico spinto”, grazie al quale ha goduto di alcuni dei suoi migliori successi. Nel 2004 al Covent Garden di Londra debutta in “Luisa Miller” e nel suo primo Riccardo in “Un Ballo in Maschera” . Successivamente canta a Parma e poi a Valencia.

Continuando il suo percorso verso il suo nuovo repertorio, nel 2006 compie il suo debutto nel ruolo di Manrico nel ”Il trovatore” di Verdi a Parma, luogo notoriamente conosciuto per l’importanza della critica rivolta ai tenori. Successivamente debutta nel ruolo di Cavaradossi nella pucciniana ”Tosca” presso la Royal Opera House di Londra, esibendosi con la soprano rumena Angela Gheorghiu e il basso-baritono gallese Bryn Terfel; si presenta nello stesso ruolo all’Arena di Verona, con Fiorenza Cedolins e il basso-baritono Ruggero Raimondi, in una nuova produzione diretta dal regista argentino Hugo De Ana.

L’anno 2008 lo vede impegnato in molteplici produzioni della “Carmen” di Bizet, il cui debutto avviene a Toulose; si presenta successivamente al Met con il mezzo-soprano russo Olga Borodina nel ruolo di Carmen, nella Royal Opera House di Londra, a Firenze presso il Maggio Musicale Fiorentino, ad Orange in Francia e al Palau Reina Sonia di Valencia.

Nell’anno 2009 esce il primo CD di Álvarez per la casa Discografica Decca dal titolo “The Verdi Tenor”. Parallelamente la Sony Classics lancia una raccolta delle sue migliori interpretazioni intitolata “Marcelo Álvarez Tenorissimo”.

Álvarez apre la stagione 2009-2010 del Met, come Cavaradossi nella pucciniana ”Tosca”, con il soprano Karita Mattila e baritono George Gagnidze: si tratta di una nuova e controversa produzione del regista svizzero Luc Bondy, in sostituzione della sontuosa produzione di Franco Zeffirelli che il Met aveva utilizzato per 24 anni. La prima esecuzione è stata trasmessa gratuitamente su uno schermo gigante all’aperto in Lincoln Center’s Josie Robertson Plaza di fronte a più di 3.000 persone, e su più schermi a Times Square, New York, per più di 2.000 persone. Un’esibizione successiva è stata poi trasmessa nel mese di ottobre, come parte della serie del Met HD, con la distribuzione in tutti gli Stati Uniti d’America e in 44 altri paesi, per quasi 300.000 persone.

Nel dicembre del 2009 ha debuttato in “Andrea Chenier” presso l’Opera della Bastille a Parigi, in una nuova produzione di Gian Carlo del Monaco.

La stagione 2010/2011, lo vede nuovamente impegnato in una riproduzione della “Tosca” presso il Teatro d’Opera di Zurigo e del “Il trovatore” presso il Metropolitan Opera House di New York, produzione questa di cui è uscito il DVD insieme a Sondra Radvanovsky e Dimitri Hvorostovsky.

Ad aprile del 2010 debutta al Covent Garden di Londra nel ruolo di Radamés nell’”Aida” di Verdi.

Al Palau Reina Sofia di Valencia ha dato vita alla “Tosca” nel “Fesival Mediterraneo” nell’ estate 2011. Ritorna all’Arena di Verona per partecipare alle produzioni di “Carmen” e “Il Trovatore”.

Debutta all’Opera di Paris il ruolo di Don Alvaro nella “Forza del destina” di Verdi nel 2011.

Nel gennaio 2012 debutta una nuova produzione di “Aida” nel Metropolitan Opera House, con la direzione di Marco Armiliato. Successivamente si possono sottolineare la “Tosca” e “Luisa Miller” alla Scala e la “Carmen” areniana. Torna al Met per una nuova produzione del “Ballo in Maschera” in diretta cinematografica con la direzione del Mto F. Luisi.

Approfondisce il suo rapporto con la opera di Verdi debuttando la “Messa da Requiem” di Verdi al Teatro San Carlo di Napoli a febbraio 2013.

A maggio 2013 debutta “La Gioconda” all’Opera di Paris, titolo che lo porta a inizio del 2014 a Berlino.

Il 2013 lo ha visto nel “Ballo in Maschera” nel Teatro Alla Scala di Milano, e successivamente, a settembre ha fatto  il suo ritorno alla Staatsoper di Vienna con “Tosca” e successivamente “Aida” all’Opera National de Paris.

Il 2014 lo vedrà impegnato col “Trovatore” alla Scala di Milano, “Andrea Chenier” al Metropolitan Opera House e all’Opera de Paris, “Tosca” alla Bayerische Staatsoper di Monaco e Parigi, il suo debut nell’Opera di Astana, nel Festival di Perelada  e nel Opera di Sao Paolo, e successivamente l’incisione del suo nuovo CD a San Petesburgo.

I suoi impegni per il 2015 includo il debut di ruoli del calibro di Turidu e Canio nel diptico “Cavalleria” e “Pagliacci” nel Metropolitan opera house e nell’Opera di Montecarlo, e Calaf nella “Turandot” al Metropolitan.

Nonostante l’avvicinamento professionale al canto lirico sia avvenuto in età relativamente avanzata da un punto di vista artistico, Álvarez è stato in grado di sviluppare la sua carriera con attenzione, sia per quanto riguarda le tipologie di ruoli assunti che per la progressione degli stili nei quali è stato coinvolto. Le sue priorità riguardano il mantenimento dei principi del ”Bel canto”, della qualità tonale della voce, delle modulazioni di volume e dell’espressione vocale delle emozioni.

La sfida e gli stimoli offerti da nuovi ruoli entusiasmano continuamente Álvarez come dimostra la coraggiosa scelta di aver cambiato il suo repertorio per ben tre volte, così come l’aver interpretato una numerosa quantità di ruoli che, dal suo debutto professionale nel 1994 ad oggi, non ha conosciuto interruzioni, confermando la sua fama come artista a livello mondiale.

Attualmente vive con la moglie e il figlio nelle vicinanze di Tortona, Italia.